L’analemma
Una foto lunga un anno
Il progetto per il 2026 è la realizzazione dell’analemma solare sul Tigullio.
Il primo scoglio che si presenta riguarda la costruzione dell’apparecchiatura per la ripresa continua per 365 giorni. Che telecamera utilizzare? Come configurarla? Come alimentarla?
Ho deciso di provare la RPI-HQ Camera con sensore Sony IMX477R, ovvero la fotocamera di alta qualità, e risoluzione 12 MP, del Raspberry PI 4 che, in questa configurazione, funziona come controller digitale e “cervello” di tutto il sistema.
Partendo dal treno ottico, quindi uso:
- fotocamera da 12Mp RPI-HQ;
- filtro solare (uso un Baader Continuum);
- Raspberry PI 4 con uno script in Python che scatti, tutti i giorni dalle 11:10 (GMT), una sequenza do foto jpg. Non trovo necessario fotografare in RAW perchè alla fine i singoli scatti non necessitano di una grande profondità colore e risparmio sul preziosissimo spazio di archiviazione.
Il tutto è racchiuso in un case IP65 con i vari supporti stampati in 3D. Tocco finale, ho aggiunto una semisfera in acrilico a protezione dell’obiettivo.
Per l’alimentazione, la parte più complessa, il Raspberry PI ha alcuni accessori a supporto:
Qui ho avuto i problemi peggiori, per qualche motivo la soluzione Pannello solare -> mini UPS -> Witty 4 (relè temporizzato programmabile per RASPY) non ha funzionato.
Ho provato a separare tutte le parti, togliendo prima l’UPS (che non faceva credere al Witty di essere “davvero spento”), poi il pannello solare e il Witty stesso (che per qualche motivo non portava la programmazione da un giorno all’altro). Mi sono quindi trovato senza la possibilità di temporizzare l’accensione del Raspy, e alla fine sono arrivato alla soluzione più semplice, per la quale si è resa necessaria, però, l’alimentazione di rete. Quindi:
- Relè temporizzato sulla linea di corrente dei faretti in terrazzo (tra l’altro comodamente controllabile con Alexa).
Finalmente il 25 ottobre sono entrato in produzione, alcuni giorni di test e dal 1 novembre sto ufficialmente fotografando l’analemma!
Orientamento:
E’ molto importante studiare la ripresa, l’analemma si sviluppa nell’arco di un anno con uno sviluppo più “verticale” che “orizzontale”, quindi ho montato la telecamera in verticale.
Per es. al solstizio d’inverno mi aspetto che il sole arrivi alla sua massima altezza (la minima…. massima dell’anno!), intorno alla 12:23, raggiungendo un’altezza di circa 25° sull’orizzonte.
Al contrario, al solstizio d’estate il sole arriverà alla sua altezza massima, circa 69°.
Quindi, tra estate e inverno l’altezza cambierà di oltre 40°.
Viceversa, per quanto riguarda l’azimuth, il sole si sposterà da circa 169° a circa 181°, danzando attorno al meridiano.
Ora di ripresa:
l’ora in cui il sole è più alto non è mezzogiorno… perchè… siamo piuttosto lontani dal meridiano centrale del nostro fuso orario!
In effetti siamo in “ritardo” di circa 23 minuti rispetto al nostro meridiano centrale… che tradotto significa che, quando sull’Etna è mezzogiorno (ci passa il meridiano di riferimento del fuso), da noi sono le 12:23. Ne dobbiamo prendere atto, così come dobbiamo prendere atto e considerare i vari passaggi tra ora solare e legale.
La soluzione, in realtà, è molto semplice!
Basta impostare il Raspberry Pi sul GMT (Greenwich Mean Time)… e su quello il nostro mezzogiorno è in anticipo! Infatti il sole è al suo punto più alto alle 11:23 GMT!
Quindi scattiamo alle 11:23 GMT.
In realtà lo script è automatizzato e scatta una serie di foto dalle 11:10 alle 13:000, così da prevenire il passaggio di qualche nuvoletta, se possibile.
Last but not least… le fotografie vengono immediatamente inviate in cloud sul mio google drive, così da averle subito pronte.
